“ «La vedevo, ovunque. Anche quando non c’era, anche quando sapevo con certezza che non avrebbe potuto trovarsi nelle vicinanze. Sentivo anche il suo profumo sul giubotto pur essendo passati mesi. Qualsiasi cosa mi ricordava lei, o forse ero io a cercarla in tutto ciò che mi circondava. Una ragazza aveva il suo stesso taglio di capelli, un’altra lo stesso maglione, un’altra ancora la sua risata. Ma non era lei, non lo era ed io stavo impazzendo.»
“ Avevo così tanta paura di perderti che ho finito per perdere me stessa.
Anonimo:  Ma che stai cercando di fare un blog umoristico? Non è che farai tanto successo, qui in Italia lo prendiamo sul serio tumblr, ragazzina.

shades-of-kat:

Uh, scusami tanto. L’avevo quasi dimenticato che noi italiani siamo una grande famiglia di depressi scrittori, poeti incompresi, problematici adolescenti col mare negli occhi e un uragano dentro. Autolesionisti esibizionisti, artisti che si definiscono tali solo perché hanno i capelli blu o indossano scarpe improponibili e maglie di band di cui non hanno mai sentito parlare. Dei bambini perennemente tristi che invece di sfogarsi con genitori e amici, vengono su un social network a vomitare problemi su problemi. Un gruppo di finti intellettuali che usano paroloni o citazioni di grandi scrittori per apparire intelligenti.

"Perché tumblr è solo per i depressi." Non vorresti sfatare questo mito mia piccola ancora di tutti e mare di nessuno? Allora smetti di piangerti addosso e scriverlo qui, o almeno non rompere a me.

Poi spiegami che vuol dire prendere sul serio Tumblr? Non sapevo ci fosse una regola in cui si obbliga l’utente del social a pubblicare soltanto screen di messaggi sdolcinati e inverosimili su whatsapp, citazioni di Green, frasi sul mare d’inverno, uragani, ancore e cagate varie.

E per il fatto di fare successo o no, ti sembra che me ne importi qualcosa? Davvero, per favore, vai a chiuderti in camera e stenditi sotto un piumone a leggere Colpa delle stelle sorseggiando del té caldo, vai a fare l’anticonformista, proprio come tutti.

“ Non sono solitario, le dissi. E stavo per aggiungere: sono solo, è diverso.